La sanzione senza precetto. Verso un congedo delle misure di prevenzione dalla materia penale?
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2021-06
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RATIO LEGIS. Universidade Autónoma de Lisboa
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Le misure di prevenzione personali veicolano seri rischi di lesione dei
diritti dei cittadini. In particolare, il giudizio di pericolosità, su cui si fondano, difetta di
determinatezza tanto nella base quanto nel metro di valutazione, rappresentando così
un punto di crisi della disciplina italiana rispetto alle garanzie costituzionali e a quelle
della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.
Nella costruzione di uno statuto costituzionale e convenzionale della prevenzione,
occorre guardarsi dal ricavare per analogia una serie di tutele previste in campo
penale, edificando invece un autonomo corredo di garanzie, in ragione della peculiare
conformazione di tali misure, in primis l’assenza di un illecito del destinatario quale loro
presupposto.
È dunque giunto il tempo di abbandonare il tentativo di riproporre, in questo settore,
simmetrie astratte con il diritto penale: troppo facile per il legislatore aggirare il problema
di una sanzione senza delitto con qualificazioni formali di facciata e troppo distante
la struttura della fattispecie di prevenzione da quella di un’incriminazione, come ci
ricorda anche la giurisprudenza convenzionale. Meglio piuttosto aggiornare i lineamenti
dell’habeas corpus affinché sia in grado di contrastare i molteplici meccanismi abusivi
con cui la libertà personale viene oggi compressa, a volte prima della, a volte a prescindere
dalla commissione di un reato.
Keywords
diritto penale, misure di prevenzione, Convenzione europea dei diritti dell’uomo
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Journal article
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