The wish machine: a memória da ilha como licença à fantasia
Date
2014-12-16
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Abstract
La circostanza della costruzione di un rifugio per barche e pescatori nell’Arcipelago delle
Berlengas rappresenta il pretesto per la Fantasia di mettere in atto la trasformazione della
realtà dell’isola. I principi individuati dallo scrittore Italo Calvino nelle Lezioni Americane
agiscono come gli strumenti attraverso cui si sviluppa la vicenda.
L’isola è, per definizione, quel luogo ideale, separato e distante, che impone al nostro
sguardo di avere immaginazione, ovvero lo scenario perfetto perché la rappresentazione
abbia luogo. Essa stimola la capacità dell’uomo di osservare in modo nuovo lo spazio vissuto
rendendolo più comprensibile.
Come affermava il drammaturgo Bernard Shaw, “Non c’è opera teatrale senza conflitto”, il
che si traduce nell’impossibilità di realizzare un’opera architettonica senza applicare una
trasformazione del paesaggio naturale in cui essa interviene. Il dramma si risolve in maniera
coerente attraverso la Fantasia.
Bisogna allontanarsi dall’isola per poterla finalmente vedere e capire
Keywords
ilha, fantasia, limite, artificiale
Document Type
Master thesis
Publisher Version
Dataset
Citation
Identifiers
TID
201246635
Designation
Mestrado Integrado em Arquitectura
Access Type
Open Access