The wish machine: a memória da ilha como licença à fantasia

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La circostanza della costruzione di un rifugio per barche e pescatori nell’Arcipelago delle Berlengas rappresenta il pretesto per la Fantasia di mettere in atto la trasformazione della realtà dell’isola. I principi individuati dallo scrittore Italo Calvino nelle Lezioni Americane agiscono come gli strumenti attraverso cui si sviluppa la vicenda. L’isola è, per definizione, quel luogo ideale, separato e distante, che impone al nostro sguardo di avere immaginazione, ovvero lo scenario perfetto perché la rappresentazione abbia luogo. Essa stimola la capacità dell’uomo di osservare in modo nuovo lo spazio vissuto rendendolo più comprensibile. Come affermava il drammaturgo Bernard Shaw, “Non c’è opera teatrale senza conflitto”, il che si traduce nell’impossibilità di realizzare un’opera architettonica senza applicare una trasformazione del paesaggio naturale in cui essa interviene. Il dramma si risolve in maniera coerente attraverso la Fantasia. Bisogna allontanarsi dall’isola per poterla finalmente vedere e capire

Keywords

ilha, fantasia, limite, artificiale

Document Type

Master thesis

Publisher Version

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TID

201246635

Designation

Mestrado Integrado em Arquitectura
Access Type

Open Access

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